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Ho creato una immagine HDR e non posso salvarla in formato JPEG |
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Una immagine HDR immagazzina le informazioni colore a 32-bit e quindi non può essere salvata in un formato a Bassa Gamma Dinamica come il JPEG. |
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Una immagine HDR in se stessa non è molto interessante per un fotografo, poiché non può essere correttamente rappresentata a video e tantomeno stampata. Ciò spiega perché una immagine HDR creata da esposizioni multiple necessiti, per un uso fotografico, di ulteriori elaborazioni. Richiede la Mappatura Toni cosicché i valori dei dati dell'immagine rientrino nella più limitata gamma rappresentabile a video.
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Una volta applicata l'elaborazione di Mappatura Toni all'immagine HDR, i dettagli di ombre e alte luci catturati dalle immagini multiple di partenza diventino visibili a schermo e permettano di essere salvate in un file JPEG (o come TIFF 16-bit se si sceglie tale opzione). |
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La mia fotocamera non dispone del formato RAW. Posso ugualmente usare Photomatix con immagini JPEG? |
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Certamente. Photomatix NON richiede necessariamente immagini in formato RAW e può lavorare partendo da immagini scattate con valori di esposizione differenziati, anche in formato JPEG. A tale proposito, numerose immagini presenti sulle nostre pagine di esempi sono state ottenute da foto in formato JPEG riprese con esposizioni differenziate. |
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L'aspetto importante da considerare nelle prestazioni della fotocamera è la disponibilità della funzione di Esposizione Automatica a Forcella (Auto Exposure Bracketing o AEB), cioé la capacità di scattare automaticamente, in rapida sequenza, tre o più esposizioni, preferibilmente con intervallo di due EV, come indicato qui. Più elevato è il numero degli scatti in modo AEB, l'intervallo del valore di EV e la rapidità degli scatti in sequenza, più facilitato risulterà il procedimento di creazione dell'immagine HDR. |
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Qualè la massima dimensione di file che posso utilizzare? |
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a dimensione del file da considerare per Photomatix è quella espressa in numero di pixel (larghezza x altezza). Dato che Photomatix deve decomprimere le immagini per elaborarle, il fattore di compressione delle immagini sorgente non fa alcuna differenza nella capacità di usare file di grandi dimensioni. |
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La massima dimensione (in numero di pixel) elaborabile in Photomatix dipende dai seguenti punti:
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la quantità di RAM installata |
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la profondità-pixel della vostra immagine |
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il numero delle esposizioni differenziate che devono essere combinate |
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il numero di altre applicazioni (che richiedono molta RAM) aperte contemporaneamente |
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lo spazio libero disponibile sul disco rigido |
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la modalità d'uso di Photomatix (dall'interfaccia o in modalità di elaborazione multipla "batch") |
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Occorre inoltre notare che esiste un limite alla quantità di RAM assegnata ad una data applicazione. Con Windows XP, questo limite è di 2 GB, indipendentemente dalla RAM installata. Quindi, rimane 2 GB in memoria virtuale se ci sono meno di 2 GB installati, ma non sarà più di 2 GB se sono disponibili 4 GB (a meno di abilitare l'opzione /3GB). |
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La frammentazione delle memoria riduce ulteriormente quella disponibile per Photomatix, impedendogli di allocare uno spazio contiguo di RAM, capace di contenere tutti i dati dell'immagine. |
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Quando si combinano immagini di grande dimensione, è consigliabile usare l'Elaborazione Multipla (batch), attivabile dal menù Automazione. |
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Nel creare una immagine HDR di grandi dimensioni a cui applicare la Mappatura Toni con Photomatix, dovrete salvare l'immagine HDR in formato Radiance (estensione .hdr) per evitare situazioni di memoria insufficiente. |
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Le seguenti formule danno una stima approssimativa della memoria richiesta per elaborare le vostre immagini: |
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"Ombre e Alte Luci - Auto" con Elaborazione Multipla (batch):
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larghezza * altezza * 3 * (profondità bit / 8) * (n° immagini + 1) |
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"Ombre e Alte Luci - Regolazioni" con Elaborazione Multipla (batch):
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larghezza * altezza * 3 * (profondità bit / 8) * (n° immagini + 1) |
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Mappatura Toni con Rivelatore Dettagli di una immagine HDR aperta in modalità anteprima o usando Conversione di singolo file
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3 immagini 8.000 x 4.000 8-bit/canale-colore:
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32.000.000 * 3 * (3 + 1) = 384 MB (Ombre e Luci - Regolazioni) |
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32.000.000 * 18 = 576 MB (Rivelatore Dettagli) |
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Per "Generare HDR", la quantità di memoria è su per giù la stessa che per "Ombre e Alte Luci - Auto", che può essere alquanto elevata quando le immagini sorgente sono a 16-bit/canale e/o sono in numero elevato. |
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Tuttavia, l'Elaborazione Multipla (batch) dispone di un'opzione che evita le limitazioni di memoria creando una immagine HDR in più sezioni (una banda alla volta), a condizione che si usi un formato TIFF. Con questa opzione attivata Photomatix Pro caricherà, elaborerà e scriverà un dato numero di linee per volta dall'immagine sorgente, invece che l'immagine intera. In tal modo, potrete creare una immagine HDR memorizzata in formato Radiance (.hdr) da qualsiasi numero di grandi immagini sorgente, anche su un computer con limitazioni di RAM.
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Non riesco ad ottenere immagini nitide con il vostro software |
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La mancanza di definizione (sharpness) in immagini HDR con Mappatura Toni è spesso causata dalla priorità Tempo impostata nella ripresa multipla a forcella (bracketing), anziché la raccomandata priorita Apertura. |
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Quando si riprendono immagini multiple "bracketed", è importante impostare la fotocamera in priorità Apertura. In questo modo, solo la velocità di otturazione varierà, mantenendo invariata l'apertura del diaframma. Impostando la priorità tempo invece, la profondità di campo varierà fra le riprese, determinando un risultato inferiore nell'immagine combinata e introducendo, talvolta, anche effetti di vignettatura. |
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Come vengono gestiti i profili-colore con Photomatix? |
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Photomatix elabora direttamente i valori RGB delle vostre immagini sorgente, senza convertirli in altri spazi-colore. Ciò significa che le risultanti immagini prodotte da Photomatix avranno lo stesso spazio-colore specificato dal profilo-colore ICC delle immagini di partenza. |
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Quando le immagini sorgente hanno uno spazio-colore assegnato, Photomatix lo incorpora nelle risultanti immagini combinate o trattate con Mappatura Toni. |
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Occorre tuttavia notare che, nel caso della Mappatura Toni di una immagine, il profilo-colore può essere trasferito solamente se la generazione dell'HDR e la Mappatura Toni vengono eseguite nella stessa sessione di lavoro. Contrariamente, le informazioni ICC verranno perse, la successiva Mappatura Toni non potrà assegnare alcun profilo, e quindi dovrete voi stessi assegnare separatamente il profilo-colore delle immagini sorgente. |
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A partire dalla versione 3.0, Photomatix Pro salva il nome del profilo-colore nella testata del file HDR quando viene salvato nel formato Radiance (.hdr). In tal caso non dovrete ri-assegnare il profilo, a condizione che l'immagine HDR venga salvata in f.to Radiance e che il profilo sia sRGB, Adobe RGB o ProPhoto RGB. |
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Inoltre, Photomatix Pro gestisce i profili-colore anche per il monitor, rappresentando così a video i corretti valori di colore basati sul profilo ICC dell'immagine e dell'impostazione del vostro display.
In Mac OS X il profilo-colore del monitor è impostabile da Preferenze di Sistema -> Monitor -> Colore.
In Windows, da Impostazioni -> Pannelli di Controllo -> Monitor -> Impostazioni -> Avanzate -> Gestione Colore.
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Quali sono le differenze fra la Fusione delle Esposizioni e HDR/Mappatura Toni? |
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Entrambi i processi partono dagli stessi file sorgente, cioè esposizioni differenziate di immagini LDR (Low Dynamic Range), ed entrambi producono come risultato finale una immagine LDR che mostra i dettagli tonali dell'intera gamma dinamica catturata dalle differenti esposizioni. |
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Le differenze risiedono nel processo. La Fusione delle Esposizioni consiste nel combinare le differenti esposizioni in modo che i dettagli nelle alte luci vengano presi dalle foto sottoesposte, mentre quelli delle ombre vengano ricavati dalle foto sovraesposte. Siccome durante il processo la profondità-bit rimane invariata, la base dell'algoritmo di Fusione Esposizioni è un tipo di media ponderata delle immagini sorgente. |
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Uno dei vantaggi della Fusione Esposizioni è la sua facile comprensione e trasparenza. È anche diffusa fra i fotografi, che sono abituati ad eseguire questo processo manualmente per mezzo di editor grafici. Un ulteriore suo vantaggio è il basso livello di rumore delle immagini prodotte, per effetto derivato dalla media applicata alla fusione. |
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L'elaborazione HDR/Mappatura Toni è composta da due stadi di lavoro. Nel primo stadio viene creata, dalle esposizioni differenziate, una immagine HDR, non correttamente rappresentabile su monitor (la cui gamma dinamica è limitata), né tanto meno stampabile. Nel secondo stadio viene applicata la Mappatura dei Toni, consistente nello scalare ogni pixel dell'immagine HDR in modo che i dettagli nelle alte luci e nelle ombre siano visibili correttamente, sia a monitor che in fase di stampa. Tali dettagli sono già presenti nell'immagine HDR, ma non rappresentabili a causa dei sopra citati limiti della gamma dinamica di monitor e stampanti. |
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Gli algoritmi della Mappatura Toni variano da una semplice curva di gamma (che spesso viene usata nelle fotocamere per la conversione da RAW 12-bit a JPEG 8-bit), a più complessi algoritmi, comunemente divisi in due categorie di operatori:
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Globali:la mappatura dipende dall'intensità dei pixel e dalle caratteristiche globali dell'immagine, ma non dalla loro locazione spaziale |
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Locali: la mappatura prende in considerazione il valore di un dato pixel e quelli dei pixel adiacenti, in aggiunta a intensità e caratteristiche dell'immagine. |
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Il vantaggio principale degli operatori globali è la velocità di esecuzione. Quelli locali richiedono tempi di elaborazione più lunghi ma producono migliori risultati visivi (l'occhio umano si adatta ai contrasti locali). In Photomatix, il metodo "Rivelatore Dettagli" della sua Mappatura Toni appartiene alla categoria degli operatori locali, mentre il "Compressore Toni" rientra in quella degli operatori globali. |
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Vantaggi/svantaggi della Fusione delle Esposizioni verso la Mappatura dei Toni in Photomatix Pro sono dettagliati in questa sezione. |
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Photomatix utilizza processori "dual" o "quad" core? |
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L'attuale versione di Photomatix Pro non fa uso di processori multipli, poiché è un'applicazione dedicata alla intensiva elaborazione di immagini. Per tale tipologia di applicazioni, il collo di bottiglia dell'elaborazione deriva dall'accesso alla RAM e non dall'elevato numero di operazioni. Ciò significa che il processore resta inattivo per molti cicli, in attesa dei dati recuperati dalla memoria e quindi in questo caso, aggiungere capacità di calcolo non porterebbe benefici apprezzabili.
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Il multi-theading non allevia le costrizioni derivanti dalla memoria e potrebbe anche avere effetti negativi sui tempi di elaborazione per via della ridondanza generata. Pertanto, il supporto di processori multipli non ridurrebbe i tempi di elaborazione delle funzioni più intensive di Photomatix Pro, con particolare riferimento alla Mappatura Toni con il metodo "Rivelatore Dettagli" e alla Fusione Esposizioni + "Ombre & Alte Luci". L'unico accorgimento che potrebbe effettivamente ridurre i tempi di esecuzione dei citati metodi, sarebbe l'aggiunta di RAM, che aumenterebbe la capacità di "caching".
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In una futura versione di Photomatix è previsto il supporto per il multi-threading, da cui trarrebbero beneficio la generazione di HDR, la Mappatura Toni con il metodo "Compressore Toni" e, in qualche misura, la conversione di file RAW. Nel frattempo, potete ottenere vantaggi da un processore multi-core. Duplicate l'applicazione e lanciate entrambe le copie di Photomatix. Il sistema operativo, con tutta probabilità, utilizzerà il secondo processore per la seconda copia. Ciò può essere utile, ad esempio, nell'elaborazione batch di lotti di immagini "bracketed" per generare immagini HDR, per poi applicare la Mappatura Toni alle immagini HDR già prodotte, usando l'interfaccia della seconda copia di Photomatix.
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Quante immagini posso combinare/fondere?
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La Fusione delle Esposizioni con il metodo "Ombre e Alte Luci - 2 immagini" combina, appunto, due sole immagini sorgente, permettendovi di sceglierle se ne avete caricate più di due.
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Per la generazione di HDR e per tutti gli altri metodi di Fusione delle Esposizioni, potete partire dal numero di sorgenti che desiderate.
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Quando disponete di 3 o più scatti ottenuti in bracketing e usate la funzione Fusione Esposizioni di Photomatix, è consigliabile provare anche a combinare un numero ridotto di immagini, escludendo quelle che non aggiungono valore significativo (ad esempio, immagini sottoesposte al punto che perfino le alte luci siano così scure da non offrire dettagli interessanti).
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Photomatix Pro lavora con Windows XP 64-bit o Vista 64-bit? |
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Si, Photomatix Pro lavora perfettamente con entrambe le versioni a 64-bit di Windows XP e Vista, anche se l'attuale versione di Photomatix non ne trae vantaggio. |
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Photomatix Pro è compatibile con Mac OS 10.5/Leopard? |
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Si, PPC (G3, G4, G5) e Intel, oltre a Mac OS X 10.3.9 (Panther) e 10.4 (Tiger, PPC/Intel). |
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Photomatix Pro lavora con Photoshop Elements? |
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Photomatix Pro è una applicazione autonoma che non richiede l'ausilio di altre applicazioni grafiche per poter operare. |
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Una volta che in Photomatix avrete applicato la Mappatura Toni a immagini HDR, queste risulteranno compatibili con qualsiasi editor di immagini, e quindi potrete ulteriormente modificarle in Photoshop Elements se fosse necessario. |
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Quali sono i requisiti di sistema (Mac o Windows) richiesti? |
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Generale:
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250 MB di RAM (una maggior disponibilità è raccomandata) |
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500 MB di spazio disponibile su disco |
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Risoluzione monitor 1.024 x 768 o superiore |
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Piattaforma Windows:
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Windows Vista o Windows 98, ME, 2000, o XP con framework .NET 1.1 o superiore. Se il framework .NET non è installato, il programma di installazione di Photomatix Pro vi richiederà di scaricarlo dal sito di Microsoft. |
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Piattaforma Mac OS X:
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Mac OS 10.3.9 o superiore |
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Processore G3, G4, G5 o Intel |
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Quali sono i formati di file convenzionali e RAW supportati? |
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Photomatix apre e salva immagini nei seguenti formati:
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JPEG |
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TIFF (8-bit, 16-bit e Floating Point) |
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Radiance RGBE |
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OpenEXR |
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I seguenti formati sono supportati in sola lettura:
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PSD |
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PNG (solo per versione Mac) |
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Photomatix Pro supporta anche file RAW di Canon, Nikon, Fuji, Sony, Olympus, Minolta, Pentax, Panasonic (Lumix), Sigma, Phase One e Leaf, oltre al formato DNG (Digital NeGative). Tuttavia, se il vostro modello di fotocamera è recente, potreste dover attendere fino al rilascio di una nuova versione di Photomatix Pro perché sia inserito nella lista dei modelli compatibili. |
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La lista dei modelli di fotocamera e dei relativi file RAW supportati da Photomatix Pro è
disponibile qui. |
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Suggerimenti e trucchi |
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Di quale fotocamera ho bisogno per ottenere buoni risultati con il vostro software? |
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Photomatix lavora con foto riprese con esposizioni differenziate. Per ottenere buoni risultati, occorre che ognuna delle immagini sorgente venga scattata con un sufficiente intervallo fra i valori di esposizione, in modo da coprire adeguatamente la gamma dinamica della scena. Riprendere tre scatti con un intervallo di 2 EV (2 full-stop), o cinque foto con intervallo di 1 EV, è sufficiente per la maggioranza delle riprese in esterno. |
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Molte fotocamere digitali dispongono di una funzione per la ripresa automatica di scatti multipli a forcella (Auto Exposure Bracketing o AEB), che rendono questo processo facile e rapido. Impostando la modalità Priorità Apertura congiuntamente alla funzione "Bracketing", la fotocamera scatterà automaticamente 3 o più foto con i tempi di esposizione intervallati dai valori differenziali di EV impostati con la funzione "Bracketing". |
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Pertanto, per realizzare immagini HDR, è raccomandato l'uso di una fotocamera dotata della funzione AEB, precisando tuttavia che questa opzione ha utilità scarsa o nulla se il massimo intervallo di EV possibile con il "Bracketing" dovesse essere inferiore a 1 EV. Se la vostra fotocamera fosse in quest'ultima categoria (vale a dire intervalli massimi di 0.7 o 2/3 di EV), allora l'auto bracketing non sarebbe idoneo e quindi dovrete cambiare manualmente i tempi di esposizione, eseguendo "n" scatti singoli. |
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Una lista di modelli di fotocamere con funzione di AEB è
disponibile qui (in Inglese). |
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Un intervallo di 2 EV è il più adatto per catturare immagini destinate alla creazione di HDR. Un intervallo di 1 EV sarebbe parimenti valido se la fotocamera fosse in grado di riprendere 5 o più scatti in Auto Bracketing.
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Ho un singolo file RAW. Posso ottenerne esposizioni differenziate da usare con il vostro software? |
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Si, è possibile utilizzare Photomatix se è disponibile un solo scatto in formato RAW. Il vantaggio è ovviamente di avere una sola immagine sorgente, senza necessità di usare un treppiede o ricordarsi di attivare l'auto-bracketing, e senza problemi con soggetti in movimento. |
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Tuttavia, il numero di esposizioni "usabili" ottenute da un singolo file RAW è limitato. Nel fotografare una scena ad alto contrasto, è alquanto improbabile eguagliare i risultati di una ripresa con esposizioni differenziate che coprano interamente la sua gamma dinamica. |
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Ci sono tre tecniche per per usare Photomatix con una singola esposizione presa in modalità RAW:
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Tecnica 1: aprire il file RAW in Photomatix Pro, convertirlo in immagine pseudo-HDR e applicare la Mappatura Toni; |
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Tecnica 2: Convertire il file RAW mediante il convertitore preferito in una immagine a 16-bit/canale, aprire il file PSD o TIFF 16-bit in Photomatix Pro e applicare la Mappatura Toni; |
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Tecnica 3: creare due o tre "false" esposizioni con valori differenziati mediante il convertitore RAW e combinarle in Photomatix come fossero vere esposizioni. |
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Quest'ultima tecnica in genere produce i migliori risultati. Ha inoltre il vantaggio di poter utilizzare la Fusione delle Esposizioni. |
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Per ottenere i migliori risultati con le tecniche sopra descritte, è importante assicurarsi che l'immagine sorgente abbia un basso livello di Rumore, impostando un valore ISO il più basso possibile (100 o minore) ed esponendo il file RAW in modo da catturare i dettagli nelle Ombre, vale a dire uno scatto tendenzialmente sovraesposto. Anche se l'istogramma della vostra fotocamera indicasse una perdita di Alte Luci, si dovrebbe poterle recuperare durante la conversione del file RAW (a meno che la scena abbia contrasti troppo elevati, dove un singolo scatto sarebbe insufficiente per ottenere un buon risultato con Photomatix). Ci sono due esempi ottenuti in questo modo, che potete visionare qui. |
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Derivare "false" esposizioni da un singolo file RAW (tecnica 3 sopra citata) è teoricamente una via impropria di creare una immagine HDR a 32-bit. Se intendete utilizzare questa immagine HDR per un rendering 3D, dovreste evitare di usare questa tecnica, poiché non otterreste una accurata linearità dei valori pixel richiesti dalla illuminazione basata sull'immagine. Ciò detto, se siete solo interessati al risultato della Mappatura Toni, la creazione di esposizioni "false" è una tecnica che ha una sua validità, purché si ottengano risultati superiori a quelli delle tecniche 1 o 2. |
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Potete visionare qualche immagine ottenuta con la tecnica 3 in questa User Gallery. |
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D'altra parte, alcune fotocamere di alto livello hanno sensori con una profondità di 14-bit, che significano due f-stop di gamma dinamica in più. Sarebbe certamente una buona idea provare la Mappatura Toni di Photomatix sui TIFF 16-bit derivati dai RAW di tali fotocamere. Inoltre, la gamma dinamica dei file RAW prodotti dalle fotocamere S3 e S5 Pro di Fuji è più elevata rispetto a quella di altre DSLR. |
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Occorre portare dei file RAW "bracketed" a 16-bit prima di usarli? |
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Si, si raccomanda di convertire i vostri file RAW "bracketed" con il vostro convertitore favorito, per poi combinare in Photomatix i file convertiti in TIFF o JPEG. Ciò è particolarmente raccomandato per la Fusione delle Esposizioni, essendo tale metodo inteso per immagini convertite dalla fotocamera stessa o attraverso un convertitore RAW. |
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Nella generazione di una immagine HDR, la diretta elaborazione dei file RAW in Photomatix è teoricamente migliore per l'accuratezza dell'immagine a 32-bit prodotta -- i dati del file RAW rappresentano i valori lineari di luminanza catturati dal sensore della fotocamera, che è esattamente ciò che occorre per generare una immagine HDR. Inoltre, nell'uso diretto di file RAW, il calcolo dei valori HDR si può basare sulle informazioni di esposizione lette dai dati EXIF. |
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Malgrado ciò, la conversione RAW di Photomatix non è altrettanto buona quanto quelle ottenute in Photoshop, Lightroom, Aperture, DxO o altre applicazioni specializzate nella conversione RAW. Questa è la ragione per cui è consigliabile trattare i vostri file RAW con una applicazione specializzata nella conversione RAW, per poi usare i file convertiti come sorgenti in Photomatix. |
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Se avete Lightroom, è facile integrare i due processi attraverso l'uso del Lightroom Export Plug-In. |
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Nell'utilizzare un convertitore RAW per file destinati alla creazione di immagini HDR, dovreste disabilitare il "sharpening" e tutte le impostazioni automatiche relative a valori tonali e di esposizione, con particolare riferimento alle regolazioni di esposizione, contrasto, ombre, ecc., che dovrebbero essere tutte impostate a "0". Ciò non si applica a file destinati alla Fusione delle Esposizioni, per i quali si consiglia la conversione di file RAW con le impostazioni di default del convertitore. |
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Come nota a margine: Anche se riprendere in formato RAW è definitivamente meglio, agli effetti della gamma dinamica catturata, che fotografare in formato JPEG, non è del tutto rilevante quando si scattano diverse esposizioni differenziate -- se le immagini "bracketed" catturano accuratamente la gamma dinamica della scena, i file JPEG lavorano altrettanto bene che i file RAW per la creazione dell'immagine HDR.
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Qual'è il numero ideale di esposizioni differenziate e il loro ottimale intervallo di EV? |
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L'ideale numero di esposizioni è quello che copre l'intera gamma dinamica della scena e quindi dipende dalla scena stessa. |
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Per la maggioranza di scene in esterno, 3 esposizioni con intervallo di uno o due EV possono essere sufficienti, mentre per una ripresa di interno con vista esterna in una giornata soleggiata, la gamma dinamica può essere alquanto elevata. |
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Un EV (Exposure Value) viene anche indicato come un "full-stop". L'incremento di un EV corrisponde al raddoppio della quantità di luce incidente sul sensore della fotocamera. Ciò significa che un divario di 8 EV si ottiene con tempi di esposizione che spaziano da 1/250 a 1 sec., assumendo che apertura e sensibilità ISO rimangano invariate. Quindi, impostando un intervallo di +/-1EV, saranno necessari 9 scatti per coprire il divario di 8 EV, mentre con un differenziale di +/-2EV ne basteranno 5. |
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Al riguardo, un incremento del valore di esposizione pari a 1.5 o 2 EV è generalmente raccomandato, poiché limita il numero degli scatti necessari per coprire la gamma dinamica della scena, riducendo di conseguenza i rischi di disallineamenti, generazione di artefatti fantasma (ghosting), allungamento dei tempi di post-elaborazione in Photomatix e, ovviamente, spazio di memoria della fotocamera e del computer. Per contro, l'intervallo di 1 EV o meno, presenta il vantaggio di ridurre il rumore nel processo di creazione dell'immagine HDR.
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Come devo creare/scegliere le esposizioni differenziate? |
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er ottenere buoni risultati con Photomatix, la vostra sequenza di scatti deve includere sia esposizioni corrette per le alte luci che per le zone d'ombra. Queste ultime sono particolarmente importanti per poter ridurre la presenza di "rumore" durante la generazione della immagine HDR. |
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Il numero delle foto necessarie dipende dalle caratteristiche della scena e dal valore differenziale di EV fra i vari scatti. Se li realizzate con intervallo di 1 EV (-1, 0, +1 EV), saranno necessarie più foto rispetto a un intervallo di 2 EV (-2, 0, +2 EV) e quindi è raccomandabile riprendere con un passo di 2 EV ogniqualvolta è possibile. |
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Nella foto più sovraesposta della sequenza, le ombre più intense dovrebbero posizionarsi nell'area dei toni medi. Potete verificarlo con l'istogramma della fotocamera in modalità playback, dove la sua parte sinistra dovrebbe essere piatta fino ad un terzo della sua larghezza. Se ciò non fosse, dovrete aggiungere una o più foto riprese con tempi più lunghi. |
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Una diversa opzione è quella di ripetere la ripresa della sequenza con l'esposizione normale incrementata di uno o più EV qualora l'immagine più sottoesposta della sequenza fosse troppo scura, vale a dire, il suo istogramma risulti piatto nella metà di destra. |
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Le scene ad alto contrasto possono essere essere raggruppate in due categorie, in funzione della loro gamma dinamica:
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Media gamma dinamica: la maggioranza dei paesaggi e altri tipi di riprese in esterno rientrano in questa categoria, dove tre esposizioni intervallate di 2 EV (-2, 0, +2 EV) o cinque esposizioni differenziate da 1 EV sono solitamente sufficienti. |
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Alta gamma dinamica: Un tipico esempio è l'interno di una stanza con vista esterna da una finestra in una giornata in pieno sole. Sono necessarie almeno cinque esposizioni con intervallo di 2 EV (o nove di 1 EV) per catturarne la gamma dinamica. |
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In quest'ultimo caso, si raccomanda di effettuare una ripresa manuale dei singoli scatti, seguendo i seguenti criteri:
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Impostare la fotocamera in modalità di ripresa manuale e selezionare un valore di apertura appropriato alla scena (es. f/8 per una scena statica), sensibilità ISO al minimo. |
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Misurare la luce nelle alte luci che volete preservare (in modalità AV puntando solo alle alte luci, altrimenti in misurazione spot). Prendere uno scatto con questa esposizione - che identifichiamo come tempo di esposizione T1 - verificando con l'istogramma che nessuna area sia bruciata. |
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Misurare la luce nelle ombre puntando (o con misurazione spot) l'area più scura dove volete averne i dettagli - nominiamola tempo di esposizione T2. |
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Il rapporto log2(T2 / T1) indica il numero di EV necessari per catturare la gamma dinamica in questione. Per Photomatix, si raccomanda un intervallo di EV pari a due f-stop (vedere FAQ precedente qui sopra), cosicché la vostra esposizione più corta sarà come T1, la successiva 2-stop in più (cioè, T1 x 4), e così via fino a raggiungere la più lunga, pari a T2. | |
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Se non potete ottenete il numero di scatti e l'impostazione dei valori di EV con la funzione AEB della vostra fotocamera, dovrete realizzare più sequenze di bracketing o impostare manualmente i singoli scatti. In queste condizioni si rende necessario l'uso di un cavalletto. |
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Come posso ottenere buoni risultati con la ripresa di un interno con vista molto luminosa da una finestra? |
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La gamma dinamica di un interno con vista esterna da una finestra in una giornata soleggiata è notevolmente più alta di quella che presenta una tipica scena di esterni. |
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Per ottenere buoni risultati in questa situazione, occorre scattare un numero di esposizioni tale da garantire la copertura dell'intera gamma dinamica. In molti casi, saranno necessarie cinque esposizioni intervallate da due EV. Con un minor numero, potreste rischiare di ottenere alte luci slavate, ombre invase da rumore o artefatti neri dovuti da "buchi" nella copertura della gamma dinamica. |
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Il miglior modo per assicurarsi di averscattato il giusto numero di esposizioni, è quello di misurare la luce come spiegato qui sopra. Inoltre, impostate l'intervallo EV a +/- 2 se la vostra fotocamera lo consente, ma non più di 2 per assicurare continuità nella copertura della gamma dinamica. Se la vostra fotocamera non dovesse permettere incrementi superiori a +/- 1 EV, ricordate che vi occorreranno più esposizioni.
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Quando le foto verranno elaborate, raccomandiamo di provare entrambi i trattamenti: Fusione delle Esposizioni con metodo "Ombre e Alte Luci - Regolazioni" e generazione di HDR con successiva Mappatura Toni con metodo "Rivelatore Dettagli". |
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Come sono state scattate le immagini del Canal Grande, sulla pagina degli esempi, con i natanti in movimento? |
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La ripresa di scatti con esposizioni differenziate per HDR è efficiente solo con scene statiche. In scene con movimenti, l'immagine risultante presenterà degli artefatti "fantasma" (ghosting).
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Molte fotocamere dispongono di una funzione per l'esposizione automatica a forcella (Automatic Exposure Bracketing), che consente di scattare tre o più pose successive variando automaticamente i valori di esposizione. Questo non è ancora abbastanza veloce in molte scene di movimento, ma nel caso della ripresa del Canal Grande visibile nella nostra pagina di esempi, lo è stato poiché il movimento dei natanti è appena percettibile nell'immagine finale, per due ragioni:
| 1. |
I natanti si muovevano lentamente |
| 2. |
Le tre pose sono state prese con una fotocamera dotata di elevata velocità di "burst" (la 1D MKII che può riprendere fino a 8.5 scatti al secondo). |
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Photomatix Pro include un opzione per ridurre gli artefatti causati da oggetti in movimento. Se questa opzione non lavorasse efficacemente con le vostre immagini, potreste provare la tecnica di riparazione descritta in questo tutorial (notare che quando nel tutorial si menziona l'immagine HDR, in effetti si riferisce a immagine trattata con mappatura toni).
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Qual'è il miglior procedimento: Fusione delle Esposizioni o HDR/Mappatura Toni? |
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TDipende da gamma dinamica della scena, caratteristiche delle immagini con esposizioni differenziate ed effetti che volete conferire all'immagine elaborata. Le nostre raccomandazioni sono di provare sistematicamente entrambi i metodi, usando l'elaborazione multipla (batch) del menù "Automazione". |
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Solitamente, per ogni gruppo di immagini, utilizziamo l'elaborazione multipla con i tre metodi seguenti:
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Mappatura Toni in modalità "Rivelatore Dettagli" |
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Mappatura Toni in modalità "Compressore Toni" |
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Fusione Esposizioni in modalità "Ombre e Alte Luci - Regolazioni" | |
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La tabella sottostante elenca i vantaggi/svantaggi più significativi di entrambi i metodi. |
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Pro |
Contro |
| HDR Mappatura Toni |
| · Le immagini HDR possono essere salvate, permettendo di ripetere il trattamento con altri metodi e impostazioni. |
| · Capacità di preservare i dettagli nelle Ombre e nelle Alte Luci anche con gamme dinamiche molto elevate. |
| · Alto grado di parametrazione. La Mappatura Toni offre numerose regolazioni per conferire all'immagine gli effetti desiderati. |
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| · Quando le immagini sorgente hanno del "rumore", la Mappatura Toni può ulteriormente aumentarlo. |
| · Malgrado le numerose regolazioni a disposizione, il loro controllo potrebbe non essere facile. |
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| Fusione Esposizioni |
| · La fusione delle immagini ha l'effetto di ridurre il "rumore". |
| · L'immagine elaborata è più vicina agli originali e quindi ha un aspetto più "naturale". |
| · Più facile da impostare, con pochi o nessun parametro. |
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| · Mancanza di contrasti locali quando la gamma dinamica è elevata, aspetto "piatto" in qualche caso. |
| · La quantità di memoria necessaria aumenta con il numero delle immagini sorgente utilizzate e con la loro profondità-colore. |
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Con la Mappatuta Toni ottengo immagini con molto "rumore". Qual'è il rimedio? |
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Il metodo "Rivelatore Dettagli" della Mappatura Toni rafforza notevolmente i dettagli locali. Qualora i dettagli locali della vostra immagine HDR presentino del "rumore" (potete facilmente verificarlo nell'anteprima HDR), questo verrà parimenti amplificato, sfortunatamente. |
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Se l'immagine HDR è stata generata direttamente da file RAW, l'eccesso di rumore può essere evitato convertendo preventivamente i file RAW in formato TIFF o JPEG con il vostro convertitore RAW preferito, per poi utilizzarli in Photomatix. |
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Se il rumore permane anche nei file JPEG o TIFF, occorrerà trattare i file sorgente con una utility per la rimozione del rumore. |
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Qualora la vostra scena sia statica, cioè senza oggetti in movimento fra le pose, potreste evitare la rimozione del rumore seguendo queste due regole: |
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| Regola 1: |
Impostate un basso valore di sensibilità (ISO 100 o inferiore) |
| Regola 2: |
Sovraesponete sufficientemente, assicurandovi che l'immagine più chiara della vostra sequenza di scatti abbia le zone d'ombra posizionate nell'area dei toni medi. |
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Nell'usare Photomatix con una singola immagine RAW anziché con una sequenza di esposizioni, la possibilità della presenza di rumore aumenta. In questo caso, dovreste dare una leggera sovraesposizione alla vostra foto. |
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Photomatix Pro dispone anche della Fusione delle Esposizioni. Combinare le vostre immagini sorgente attraverso questo metodo è un efficace sistema per ridurre la presenza di rumore. L'immagine combinata presenterà minor rumore rispetto ai singoli sorgenti ripresi con valori di esposizione differenziata. Si raccomanda in particolare di utilizzare la modalità con "Regolazioni".
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Come si riduce/elimina l'effetto alone o luminescenza nella Mappatura Toni? |
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Ci sono diversi modi, il più semplice ed efficace dei quali è di applicare alla vostra immagine la Mappatura Toni con il metodo "Compressore Toni", che è privo di artefatti "halo". |
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Con il metodo "Rivelatore Dettagli", la regolazione di "Levigatura Alte Luci" presente nel gruppo "Impostazione Levigature", è utile per ridurre gli aloni attorno ad oggetti contornati da zone luminose, così come la riduzione di "Intensità Contrasti Locali" o l'incremento della "Levigazione Luci", ambedue presenti nel gruppo delle "Impostazioni Generali".
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Posso usare Photomatix Pro per combinare immagini multiple acquisite da scanner? |
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Si, Photomatix può essere usato per combinare due o più acquisizioni allo scanner, da pellicola ripresa con esposizioni differenziate, come mostra questo esempio prodotto a partire da 3 immagini acquisite allo scanner da un negativo. Potete anche provare l'acquisizione da diapositive, anche se i negativi sono preferibili per via della loro più elevata gamma dinamica.
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Sarebbe consigliabile combinare le immagini sorgente a 16-bit prodotte dallo scanner usando la Fusione Esposizioni in modalità "Ombre e Alte Luci - Regolazioni", ancor meglio, usando l'elaborazione multipla (batch) per evitare eventuali limitazioni di memoria.
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Le immagini acquisite dovranno avere identiche dimensioni prima di essere elaborate, avendo anche cura di attivare l'opzione di allineamento delle immagini per correggere possibili disallineamenti.
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Messaggi di errore e risultati inaspettati |
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Quando apro Photomatix in Windows XP, appare il messaggio "L'applicazione ha generato un errore di eccezione che non può essere risolto" (oppure "Applicazione o DLL non sono valide immagini Windows", o "Applicazione non inizializzata correttamente"). |
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Tale messaggio di errore solitamente deriva da una installazione corrotta di .NET Framework. |
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Potete provare a disinstallare e reinstallare .NET Framework sul vostro PC. Una più semplice alternativa consiste nello scaricare una speciale versione di Photomatix Pro che incorpora .NET Framework, risolvendo in tal modo il problema con un'unica azione.
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Questa speciale versione è scaricabile direttamente dal link qui sotto riportato. Pregasi notare che la sua dimensione è sostanzialmente più grande (16 MB) di quella normale.
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Download di Photomatix Pro 3.1.3 (vers. Italiana) con .NET Framework incorporato (16 MB).
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Nell'installare una nuova versione appare il messaggio "Errore nel tentativo di rimpiazzare il file esistente: DeleteFile fallito; codice di errore 5"
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Questo messaggio di errore indica che Photomatix Pro è aperto mentre si sta installando una nuova versione. Per evitare l'errore, assicuratevi che nessuna copia di Photomatix Pro sia ancora aperta prima di procedere con l'installazione di una nuova versione.
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L'anteprima della Mappatura Toni ha un aspetto differente dall'immagine finale in uscita.
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Ciò può accadere solamente utilizzando la modalità "Rivelatore Dettagli" nella Mapparura Toni dell'immagine. L'anteprima viene elaborata mappando i toni di una versione dell'immagine a bassa risoluzione, i cui valori dei pixel non corrispondono a quelli dell'immagine originale. Pertanto, si possono riscontrare differenti risultati fra la pre-elaborazione dell'anteprima e quella finale.
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Scopo dell'anteprima è quello di fornire un'indicazione di quello che sarà il risultato finale dell'elaborazione e di come verrà influenzato dalle impostazioni dei diversi parametri. Non è quindi un'esatta rappresentazione del risultato finale della Mappatura Toni, a meno di utilizzare la modalità alternativa "Compressore Toni".
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Se il risultato finale si scosta dalle aspettative, è possibile annullare l'elaborazione di Mappatura Toni (dal menù "Elabora" in Windows e "Modifica" in Mac) e ripeterla con una diversa impostazione dei parametri.
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Le differenze dovrebbero essere meno evidenti con un ridotto valore di Intensità Contrasti Locali e di Levigatura Luci, nonché ponendo a "0" il valore di Punto dei Neri. Si suggerisce inoltre di utilizzare alla massima grandezza la finestra di anteprima della Mappatura Toni.
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Licenze, aggiornamenti e download |
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Non ho ancora ricevuto il mio numero di serie. Quando lo riceverò? |
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I nostri rivenditori Plimus e Share-It inviano per e-mail le vostre informazioni immediatamente a seguito dell'acquisto con carta di credito. Se non avete ricevuto tale e-mail, può essere dipeso da un momentaneo ritardo del server oppure da un rigetto del vostro filtro anti-spam. Preghiamo di provare con la nostra opzione automatica di re-invio del numero di licenza oppure contattarci per richiedere l'inoltro via e-mail delle vostre informazioni. |
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Il mio disco rigido si è corrotto e ho perso il mio numero di licenza. Potete farmelo avere nuovamente? |
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Si. Preghiamo provare il nostro re-invio del numero di licenza automatico. |
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Devo acquistare una seconda licenza per installare Photomatix Pro su un altro computer? |
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Una singola licenza vi autorizza a installare Photomatix Pro su un altro computer di vostra proprietà. Tuttavia, una licenza è limitata ad un solo utente. Occorre quindi che provvediate all'acquisto di una licenza aggiuntiva qualora l'altra postazione venga usata da un altro utente. |
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L'altro computer potrà anche usare un diverso sistema operativo. Ad esempio, se avete acquistato una licenza di Photomatix Pro per Windows, potrete usare la vostra licenza per la versione Mac OS X di Photomatix Pro, a condizione che venga utilizzata dal medesimo utente. |
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Nota: se avete acquistato Photomatix Pro in versione precedente alla 2.4, il numero di licenza è differente per ciascuna piattaforma (vedere domanda seguente). |
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Posso usare la mia licenza Windows per un Mac? |
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Si. Una licenza vi consente di installare il software su un altro computer di vostra proprietà, indipendentemente dal sistema operativo che usa, come spiegato qui sopra.
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Qualora la versione di Photomatix Pro fosse precedente alla 2.4 (acquistata prima di Aprile 2007), il numero di licenza è specifico della versione Mac o Windows. In questa evenienza occorre contattarciper richiedere il numero di licenza per la diversa piattaforma, mentre se si trattasse di una licenza per Photomatix Bundle, è valida per entrambe le piattaforme. |
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Pregasi notare che, all'atto dell'acquisto della licenza, dovrete comunque scegliere fra una delle due versioni (Mac/Windows) del software per via della nostra necessità di registrare le vendite per piattaforma. La licenza acquistata sarà valida per entrambe, anche se potreste essere nella condizione di richiedere il numero di licenza per l'altra piattaforma, come specificato qui sopra.
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Come posso aggiornare Photomatix alla versione più recente? |
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Per aggiornare ad una nuova versione, scaricatela dalla pagina di download e installatela sul vostro computer, senza che vi sia necessità di disinstallare la versione precedente. |
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L'aggiornamento alla versione 3 di Photomatix Pro è gratuita per tutti gli utenti registrati di Photomatix Pro versione 2. |
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Il mio computer non è connesso a internet. Come posso installare il vostro software? |
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Non è necessario che il vostro computer sia connesso ad internet per poterci installare Photomatix Pro, ma in ogni caso dovete disporre di una connessione al nostro sito per poterlo scaricare. Una volta scaricato potrete copiare il file su una memoria removibile (flash drive, chiavetta USB o altro) e trasferirlo sul computer di destinazione. La procedura è indicata qui di seguito, in funzione della vostra piattaforma: |
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Su Windows:
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Accedete alla pagina di download . |
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Cliccate con il tasto destro sul link "Photomatix Pro 3.1 per Windows" |
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Selezionate "Salva file come..." se il vostro browser è Internet Explorer o "Salva file" se è Firefox |
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Scegliete una locazione dove salvare il file. Qualora un media removibile (chiavetta USB, Flash drive, ...) sia collegato, salvate direttamente su di esso, oppure copiatelo dal vostro disco dopo averlo salvato. |
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Usate il media removibile per trasferire il file PhotomatixPro31.exe al vostro computer fuori linea. |
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Date un doppio-clic su PhotomatixPro31.exe per completare l'installazione. |
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Su Mac:
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Accedete alla pagina di download . |
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Cliccate sul link "Photomatix Pro 3.1 per Mac OS X" |
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Una volta scaricato, copiate il file compresso PhotomatixPro3.1.zip sul media removibile (chiavetta USB, Flash drive, o altro). Se preferite, potete copiaredirettamente il file espanso, cioè l'applicazione "Photomatix Pro", invece del file .zip |
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Usate il media removibile per trasferire il file al vostro computer fuori linea e posizionatelo a vostra scelta. |
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Ho un nuovo computer. Come posso scaricare nuovamente Photomatix Pro? |
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Potete semplicemente scaricare Photomatix Pro dalla nostra pagina di download. |
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Qual'è la vostra politica per gli aggiornamenti? |
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Dal momento dell'acquisto di una licenza per il nostro software, avete la garanzia di poterlo aggiornare gratuitamente per un periodo minimo di un anno. Nella pratica, è probabile che siate in grado di ricevere aggiornamenti gratuiti per un periodo più esteso. |
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Ad esempio, l'aggiornamento alla versione 3 è gratuito per tutti gli utenti registrati della versione 2.x. Vale a dire che se avete acquistato la licenza di Photomatix Pro vers. 2.0 nel 2004, beneficiate tuttora degli aggiornamenti gratuiti per successive versioni 2.x nel 2007, oltre all'aggiornamento gratuito alla versione 3. |
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Per l'aggiornamento alla versione più recente, leggere quanto esposto alla domanda qui sopra. |
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Ho rimosso Photomatix Pro prima di installare l'aggiornamento e non mi è stato richiesto il numero di licenza. È normale? |
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Si, è normale poiché, disinstallando Photomatix Pro, viene rimosso solamente l'applicazione, lasciando inalterate le informazioni della vostra licenza. Nella versione Windows sono memorizzate nel vostro "registry" (HKEY_CURRENT_USER), mentre in Mac OS X si trovano nella vostra cartella delle Preferenze (com.multimediaphoto.photomatix.plist). |
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Se desiderate rimuovere anche la registrazione di Photomatix Pro e le sue impostazioni di default, procedete come qui di seguito indicato, a seconda della vostra piattaforma: |
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Su Mac: Localizzate il file "Libreria/Preferenze/com.multimediaphoto.photomatix.plist" e trascinatelo nel cestino. |
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Su Windows:
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Cliccate su "Start" (normalmente presente in basso a sinistra dello schermo) | |
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Scegliete "Run" dal menù "Start" | |
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Digitate "regedit" (senza virgolette) nel box aperto e premete ENTER (o INVIO) | |
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Nell'editor del "registry", localizzate e cliccate la directory "HKEY_CURRENT_USER\Software\MultimediaPhoto\Photomatix" | |
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Selezionate la cartella Photomatix e cliccate "Cancella" dal menù "Edit" | |
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Cliccate "Si" nel finestra-dialogo di conferma |
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È possibile eliminare il "watermark" da una immagine creata prima dell'acquisto della licenza? |
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Si, è possibile rimuovere la dicitura 'Photomatix' dalle immagini trattate quando il software era in modalità di prova, ma solamente se tali immagini non sono state ulteriormente modificate dopo averle salvate da Photomatix.
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Selezionate "Conversione di singolo file" dal menù "Automazione" di Photomatix | |
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Attivate l'opzione "Rimuovi watermark", che si abilita dopo la registrazione dell'applicazione | |
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Localizzate la cartella contenente le immagini da trattare | |
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Cliccate sul bottone "Esegui". | |
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Pregasi notare che la rimozione del watermark richiede che le immagini non siano state ritoccate dopo averle salvate da Photomatix. Se è stato variato il loro livello di luminosità o ritagliate, Photomatix non sarà più in grado di rimuovere il watermark. |
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Il mio numero di licenza non viene accettato |
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Se avete acquistato una licenza per il nostro software, il numero di registrazione inviatovi automaticamente a mezzo e-mail deve funzionare. Provate con un copia/incolla dalla e-mail invece di digitare direttamente il codice (e l'User ID se richiesto), evitando così qualsiasi possibilità di errata battitura. Pregasi inoltre notare che le informazioni di registrazione sono "case sensitive", vanno cioè rispettate minuscole e maiuscole. |
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